È arrivata l’ora del Sistri, il nuovo sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti nato per sostituire REGISTRI DI CARICO E SCARICO, FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE e MUD, cioè l’intero sistema di rilevazione cartaceo alla base della gestione dei rifiuti, introdotto dal Decreto Ronchi del 1997.
I vantaggi per lo Stato – sono parole del Ministro dell’ambiente - “saranno dunque in termini di legalità, trasparenza, prevenzione, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione”. Ma a beneficiare del nuovo sistema saranno pure gli operatori del settore, “con un’evidente riduzione dei costi, dei passaggi burocratici, del danno ambientale e l’eliminazione della concorrenza sleale”.
Quello che per ora è certo è che sulla Gu del 13 gennaio 2010 ha trovato spazio il Dm 17 dicembre 2009, “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del Dlgs n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del Dl n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009”, entrato in vigore il giorno successivo.
In base a quanto stabilito dal provvedimento, il Sistri entrerà a regime in maniera scaglionata nel corso della prossima estate, sulla base delle caratteristiche dimensionali e delle attività svolte dai soggetti obbligati.
Sempre in materia di gestione dei rifiuti, un’altra data importante è rappresentata da lunedì 18 gennaio 2010, giorno a partire dal quale le cosidette “ecopiazzole” dovranno essere iscritte all’Albo nazionale gestori rifiuti per poter operare, secondo le istruzioni stabilite dallo stesso Albo.

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